L'artista mescola il sangue con la terra, per generare sempre nuova vita...

Sarà sicuramente potente, la vita. Piuttosto dolorosa, a mio avviso, a volte sorprendente, sicuramente intensa, vibrante, indubbiamente da vivere. Sempre e comunque.

Sara Tenaglia

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento
Fire cup

venerdì 12 ottobre 2007

Giusto per gli scettici...

In attesa di raccontarvi del matrimonio di Stefano e del suo addio al celibato (non aspettatevi niente di che), a conferma dei miei racconti e degli abbordaggi subiti, vi posto un po' di foto di Romics.

A cominciare da Diana e Marianna! ^___^

Diana è quella dolce, Marianna quella piccante... =)P




Soddisfatti?

^__^

A questo punto, già che ci sono, vi posto anche altre immagini relative a Romics, a cominciare dal mitico stand di Elish (se non è fuffa, non la vogliamo!)


Ma non c'era solo la fuffa di Elish... quest'anno ci siamo collateralmente occupati anche dello stand di Cartoon Network e di quello di Boeing... e a darci man forte è venuta anche qualcuna delle yogurtine...

Come Isabella, Carlotta ed Elena... (nella seconda foto l'altra è una 'cliente' del trucco)


...o Valentina, cui questa foto non rende giustizia... (nella seconda foto Andrea si presta a far da quinta per permettermi di fotografare quella sullo sfondo) ^__-


Anche se, a dirla tutta, bastava solo guardarsi in giro...

Questa foto è stata scattata di spalle, puntando la macchinetta dietro di me...

Ah, i cartoni della pizza! Sono ottimi per poggiare la macchinetta e fare foto nitide anche mentre si cammina! E guarda cosa si può beccare mentre ci si fa strada nella folla...


Non finirò mai di ringraziare gli autori di videogiochi giapponesi... addirittura una squadra al completo... come dite? Non ho fotografato il davanti? Ehm, signori, si tratta pur sempre di foto rubate...

E non finirò mai di ringraziare oltre all'inventore del cosplay anche la mamma di questa qui...

Sì, decisamente i creatori grafici dei videogiochi.

Eccovi la ressa esterna... Nell'angolo in basso a destra si può vedere una Golf camuffata da auto dei Ghostbusters. Era una figata pazzesca, con tanto di I-Pod collegato alle casse che mandava i pezzi del film e la colonna sonora... e le scrittine "Ghostbusters" che scorrevano sui lati...

C'è del bòno anche in GRVItalia...

La ressa interna...

Lo stand di cartoon Network...

La ragazza a destra è soldatino Gwirith, con cui ho fatto un live di due giorni qualche anno fa... gran bel live... a Prata d'Ansidonia... con Fefé (Federicone).
Ormai io e lui siamo inseparabili, la punta di diamante dei live in cui c'invitano: facciamo personaggi incredibili e svariamo da matti (soprattutto lui) le carte in tavola delle trame del live. In quell'occasione lui riuscì prima a rubare una reliquia che era al centro della trama e a metterla nelle carceri per far accusare il secondino, quindi a perdere una mano quale giusta punizione, indi a mettere in giro decine di sottotrame finte che si inventava, ergo a farsi ammazzare, zombizzare e decapitare nel giro di mezz'ora, mentre io scappavo col contante.
Ah! Bei tempi...

E questa, infine, è Sira, una mia amica dell'università che ho ribeccato lì completamente per caso. Che figata.

Vabbé, spero che le vostre curiosità siano ampiamente soddisfatte.
Alla prossima!


GrimFang

martedì 9 ottobre 2007

I miei ragguardevoli sabato sera - parte seconda

Sono ovviamente ben lieto di aver suscitato il vostro interesse!

^__^

Chiaro che, per chi mi conosce, questa - per quanto sinora poca cosa - è una novità di bello spessore.
In fondo, per un assetato nel deserto (leggasi "single cronico da sette anni", e passa, purtroppo) anche una micragnosa goccia di acqua sporca può apparire chissà che. Però, considerato che queste due settimane - questi due sabati nel mio carnet - potrebbero anche essere indizio di un trend con cui prossimamente fare i conti, chissà...
Che stia entrando anche io nel mio tempo del giusto mix?
^__-

Adesso, riprendere il filo della narrazione, senza la suspance in cui vi avevo lasciato è certamente compito difficile.

"Non è ballabile" - mi fa, e quindi mi fissa provocante.

Io non accenno reazione, sorrido e basta.
Semplicemente perché non posso fare altro!
Primo, è la prima volta in vita mia che una ragazza mi rivolge una frase del genere; e la cosa non può che farmi piacere: non ho mai stimolato gli ormoni di una donna a un simile punto! ^__^
Secondo, ma che cavolo gli devo rispondere a una che ha appena detto che sta per violentarmi?!?
Ero basito, stupefatto, avevo un sorriso ebete/incredulo sulla faccia che dev'esser stato sicuramente preso per un sorriso di sufficienza da parte di uno che se la tira, perché, infatti

"Non credi che lo farò?"

e zac! Come una pantera si allunga verso di me, solleva una gamba e mi si mette a cavacecio e mi piazza la faccia a sette centimetri di distanza.
Io continuo a lasciarmi travolgere dalla situazione, gongolando all'inaspettata fortuna - nonostante lei non sia proprio una bellezza mozzafiato - di non aver fatto, al contrario di mille altre occasioni in cui ho finito col mandare in vacca tutto (e sorvoliamo sulle facili battute), assolutamente niente. Anzi! Glielo avevo pure accennato, in un qualche momento prima: "Io sono uno da cogliere", o qualcosa del genere.
Senza contare, poi, che proprio una decina di minuti prima, se non sbaglio, avevo visto la padrona di casa limonare col fidanzato - ergo era chiaro che quella era fuori discussione. Dunque questa ragazza, in fondo, era certamente la candidata numero uno - specie parlando di disponibilità! ^_-

Ma questa volta sento, qualcosa in me me lo fa pensare, che stare fermo e zitto continuando a sorridere non è più approprriato, che c'è qualcosa da fare.
Non so, forse ho raccolto senza accorgermene il suo tono di sfida, la sua provocazione.
Dentro di me qualcosa mi ha detto . Qualcosa mi ha detto .

Le ho preso la testa e l'ho baciata.

Così, con naturalezza, le ho messo delicatamente la mano destra dietro la testa, l'ho avvicinata gentilmente e l'ho baciata. Poi l'ho lasciata andare.
Io avevo messo la lingua, lei no.

Tornata ai sette centimetri di distanza, lei fa
"Ah. Io a questa festa non conosco nessuno; tu conosci tutti, e non te ne frega niente?"

Effettivamente, io non c'avevo proprio pensato.
Eravamo nel salone, insieme a tutti. Per carità, tutti intenti a farsi i cazzi propri, ma noi eravamo là, lei sopra di me, e c'eravamo appena baciati.
...e 'sti cazzi?
^__^

Tanto per cominciare si sbagliava: io là dentro conoscevo sì e no tre o quattro persone.
In più, di tutta la gente che c'era là dentro non mi dispiaceva affatto che si pensasse che lo davo via facilmente: hai visto mai...
E poi, anche se li avessi conosciuti, in quel momento proprio

"No, non me ne frega niente."

Non so come, lei si è tolta da sopra e io mi sono alzato, dirigendomi verso il resto della casa.
Ero convinto, giuro, che lei mi avrebbe seguito, visto che stavo andando a cercare un posto dove... ehm, ci siamo capiti.
E invece lei non mi segue.
Toh, ci resto male.
Prendo un bicchiere e torno di là.
Lei è sul divano al posto mio, e c'è spazio tra lei e quella carina. Indovinate dove mi siedo.
E nel frattempo la poltrona dove stava lei è occupata dall'americana - o brasiliana che era, mah - con cui lei prima aveva ballato.
Mi sdraio là, lei e l'americana cominciano un po' a ballare sedute, alzo le mani anch'io, lei poi prende il vestito dell'americana che lasciava un po' libera la pancia e le scopre l'ombelico, le fa il solletico, si gira verso di me, mi toglie la camicia dai pantaloni, scopre la pancia e fa il solletico anche a me, e poi...
Poi cominciamo a intrecciare le mani mentre seguiamo la musica - chi mi ha visto ballare sa che io ballo molto anche con gesti fluidi delle mani - e lei mi spinge verso le mani dell'americana... quindi mi spinge proprio a me verso l'americana... quindi mi ricordo cosa le ho detto a inizio serata, sulla fantasia del triangolo al femminile... quindi mi butta sull'americana...
E mi ritrovo sulle gambe di lei, tra lei e l'americana, che faccio il solletico sulla pancia di lei e sulla schiena dell'americana - la quale, in tutto questo, ha una faccia proprio sorniona e felice, al massimo incredula, ma in positivo, e accetta di buon grado tutto quel che succede.
E noi siamo sempre lì, in fondo al salone!!!

Gh!
Scusate la crudezza della prossima descrizione, forse un po' intima, ma io - che non sono affatto scemo - faccio di tutto per scivolarle tra le gambe.
Una volta che sono in posizione, lei ha allargato le cosce per farmi scendere, metto in atto quel che ho pensato.
Io sono magro, molto magro.
Ho le ossa sporgenti.
Una volta in posizione, pianto il piede per terra e comincio a spingere verso dietro. E lei comincia a muoversi di bacino, facendomi "saltellare". In realtà sono piantato talmente bene in terra e spingo così forte che in realtà è solo un movimento oscillatorio. Per me, che me la ridevo.
Sfregatorio, per lei.
E lei commenta pure, rivolta all'americana
"E gli piace pure!"

In effetti la scena, vista da fuori, era lei che faceva inequivocabili gesti maschili di bacino, ed io che le stavo sopra - decisamente un'immagine equivoca. Eppure, sotto, accadeva tutt'altro.
=)P
L'americana, in tutto questo, non aveva capito un cazzo, suppongo, e continuava a ridere beata mentre comunque io ero lì disperato a domandarmi cosa potevo fare per cercare in qualche modo di coinvolgerla.
In quell'istante arriva Stefano per salutarmi, che mi vede e fa
"CON DUE, addirittura!?!"
Io me la taglio, perché essere beccato in queste situazioni fa bene al proprio mito maschile. =)P
E infatti la voce s'è già sparsa.
Ma il saluto di Stefano che se ne andava ha anche comportato che la capricciosa lei sotto al mio sedere di lì a poco mi abbandonasse per andare a sbarrare il portone al mio amico che se ne andava, lasciandomi con l'americana con la quale non ero riuscito a stabilire un vero contatto.
In pratica, dopo questo sono rimasto più da solo e quando, un po' di tempo dopo che Stefano se n'era andato, non ho più visto questa ragazza in giro - pur certo che non se ne fosse andata via - la stanchezza ha preso il sopravvento e me ne sono andato a casa.

Ovviamente, il giorno dopo ero galvanizzato.
Vado in fiera più tardi - se no collassavo, e non avevo alcuna intenzione di arrivare devastato dalle due hostess - e, avendo un po' di tempo libero prima di cominciare, vado in giro a fare delle foto.
Chiaramente, erano tutte scuse per fotografare quelle due hostess: che il trucco usato con Nicoletta potesse rifunzionare?
Certo, l'email non è il telefono, però...
Fatto sta che giro, giro, e non le trovo. Porca p...ana.
Tra l'altro il sabato, parlando con Diana, lei mi aveva espressamente chiesto se il giorno dopo mi travestivo. In pratica - avendo lei visto Vania, e forse addirittura avendomi equivocato con lui (quando aveva la faccia pittata) - voleva vedermi in maschera teatrale, non in cosplay. Da giullare.
Tempo di decisione impiegato: quello dell'accelerazione da 0 a 100 in una Ferrari.
Avevo infilato le scarpe medievali nella borsa e poi mi sarei vestito con quello che trovavo là. Meglio se c'era una calzamaglia per mettere in bella mostra il pacco! ^__-
=)P
Scherzi a parte, mi sono messo in maschera e mi sono oscenamente truccato da solo.

Sorvolo sulla giornata quel tanto che basta per restare in tema - ah, alla fiera sono venute anche alcune yogurtine a dare una mano: Valentina, Isabella, Elena, Carlotta... - e vi dico subito che le ho ribeccate, insieme, al momento perfetto per far loro una foto.
Non solo gliela faccio, ma è proprio Marianna, la rumena, a chiedermi se poi gliele mando via email - e Diana l'ucraina immediatamente si accoda. E in più Marianna mi chiede se gliene posso fare una in piedi. E quindi anche Diana.
E quindi...
...quindi vengo INCREDIBILMENTE ringraziato per essere stato l'unico a filarsele in tutti quei giorni.

Siamo pazzi?

In quattro giorni di fiera, NESSUNO s'è fermato a chiacchierare con loro, a fargli compagnia, a elargigli sorrisi.
Siamo una patria d'imbecilli.
Troppo abituati al guardare ma non toccare fuori dalla nostra portata. Pieni di nerd dalla censura preventiva.
Caduti in basso gli stalloni italiani, eh?
Roba da far rivalutare i manzi da discoteca: almeno quelli ci provano.
Questo deve diventare un promemoria per me, che finora sono sempre stato dalla parte dei nerd.
^__^

Quindi le ho salutate, le dico
"Poi quando staccate fate un salto da me? Ho lo stand là dietro, così ci salutiamo."
e Marianna mi ferma, mi guarda e mi fa
"E se poi non ci dovessimo vedere?"

Credo di aver spalancato la bocca come un babbalone.
tra l'altro aveva in maniera decisamente probabile ragione. Alzo le spalle
"Allora, intanto ci salutiamo adesso!"
E vai con abbracci e baci.

Onesto: la paura delle ragazze slave che cercano il fesso (e sono indubitabilmente tale) da sposare un pochino c'è.
Non so chi me l'ha messa a suo tempo in testa, ma è pur vero che si conoscono storie così, e se ne conoscono tante.
E' anche fuor di dubbio che abbia fatto più colpo su Marianna che su Diana - sebbene quest'ultima, da brava giovane pianista, sia estremamente timida.
Ma sono uscito da questi due weekend decisamente arrembante e galvanizzato.
E anche voi al posto mio lo sareste.


GrimFang

PS: stasera ricomincia laboratorio, e spiegherò a tutti cos'ho scritto sinora e come sarà il copione.
Vediamo come andrà!
Nel frattempo, s'è deciso che il primo venerdì di dicembre rifarò lo spettacolo su "La scoperta de l'America" di Pascarella al "Baffo della Gioconda", associazione culturale/pub di San Lorenzo, e che metterò in scena il mio monologo come regalo di compleanno per mio padre, il 10 gennaio (se ce la faccio). Stiamo a vedere...

lunedì 8 ottobre 2007

I miei ragguardevoli sabato sera

...per parafrasare quei racconti su "Ratman". ^__^

Romics è finita, ed io sto a pezzi.
Fisicamente, intendo.
Non è stata poi una gran fiera, a mio parere, nonostante (o forse a causa) la novità della Nuova Fiera di Roma: bel posto, bella architettura, ma spazi sfruttati un po' male, alla vecchia maniera, e grandi distanze da percorrere per arrivare al padiglione.
Specie con due cartoni di pizza in mano.
(Sì, perché mi han fatto portare la pizza tutti i giorni)

Ma dal punto di vista delle conoscenze femminili...
Eeeeh, devo dire che a me Romics mi ha sempre portato bene.
E' lì che ho conosciuto e sbandato - corrisposto - per Anna, quella di Forlì, di cui vi ho raccontato il matrimonio.
Sempre lì ho comunque conosciuto un gran numero di ragazze che conosco e, alcune, che continuo a frequentare. Sarà forse perché le fiere portano spensieratezza, allegria, costumi succinti...
Anche se di cosplay, quest'anno, ho avuto poco (e poche occasioni, soprattutto la domenica) da vedere. Di molto bello mi resterà impressa la macchina dei Ghostbusters, con due di loro (ben poco somiglianti di fisico, al massimo uno dei due andava bene per Rick Moranis) vestiti di tutto punto: era una Golf, ma talmente riccamente truccata da sembrare quella sorta di carro funebre bianco che usano nel film. C'era tanto di altoparlanti collegati ad un I-Pod coi pezzi del film e le musiche, e anche la scritta che scorreva sul tettuccio.
La coniglietta (o micina, mah) bianca che invece faceva girare tutti a me non sembrava per nulla eccezionale, il culo mi sembrava decisamente quadrato e cellulitico, e le preferivo di gran lunga il viso dolce e un po' spaurito di una delle due hostess.
Mi piaceva talmente tanto che ogni volta che vedevo lei e la collega gli regalavo un grandissimo sorriso, e le salutavo sempre.
Finché...

...finché sabato mattina in un momento in cui le saluto insieme l'altra - quella col viso più vispo e frizzante - spinge l'amica, e tutte e due vengono verso di me, e mi fa
"Ma io ti conosco, ci siamo già visti, magari all'università...?"

O_____O'

A me?
Stanno usando la scusa più banale e vecchia del mondo loro con me?

^__^ Evviva!
Il RatMan dentro di me grida con la sua vocina stridula, mentre io amabilmente nego che sia possibile.

Questa, delle due, l'avevo conosciuta il primo giorno, così glielo ricordo:
"Veramente io sono quello che vi ha fatto smontare la mostra delle tavole di Staino perché era sbagliato l'ordine..."
Et voilà, svelato l'arcano; ma il ghiaccio è rotto, e si può chiacchierare.
Giusto un po', perché poi volo via con le mie cose da fare, ma in realtà ancora incredulo che una simile botta di culo possa essere capitata a me.

Ma qualcuno di voi già se lo poteva aspettare...
Già, perché quando, il 29 settembre - altro sabato - alla mostra su Spiderman al Vittoriano, io guardavo le tavole esposte giocando a rimpiattino con una ragazza carina, era già capitato.
Anche in quell'occasione sono stato abbordato!
Eravamo io, il Deso e il Digia. Avevamo già deciso da un mese di andarci assieme, aspettando che Paolo tornasse dalla Francia; Paolo che, essendo Dazio com'è, era rimasto doppiamente esaltato dall'idea che il tutto fosse anche gratis. Ovvero, a scrocco.
Considerato che dei tre lui è il più nerdesaltato del ragnaccio era proprio come fargli un regalo. In più, era anche un periodo di magra economica per tutti, quindi cascava a faciolo.
Così, di primo pomeriggio s'era inseguito il 46 per piazza Venezia ("Ma come cazzo fai a corre' co' la sigaretta?!?" - e la risata m'ha mandato il fumo negli occhi e di traverso, grazie Paolo), ed eravamo entrati in questa grande sala, cominciando a goderci filmati, musiche e disegni ognuno col suo tempo: in pratica Paolo e Francesco belli di corsa, facendo commenti tecnici, con Paolo che enumerava corsi e ricorsi storici, numeri, riferimenti e compagnia bella; io invece lemme lemme, leggendo ogni riga di commento e gustandomi le tavole pagina per pagina.
(Ah, Paolo, grazie ma non mi serve più che mi presti l'avventura di Spiderman disegnata da Cavazzano, l'ho comprata a Romics)

Insomma, sto lì che guardo le prime tavole della mostra ed entra questa ragazza.
La guardo, mi guarda, torno alle mie tavole, lei si mette a guardare il video. Però si stacca subito e viene a guardare le tavole vicino a me.
Curioso, mi dico. L'ultima volta che mi è capitata una cosa simile, era una mostra al B5, sono finito testa contro testa - quasi guancia a guancia - con Elena, prima di scoprire che faceva parte delle yogurtine.
Lei scompare di nuovo, ma non faccio in tempo a dirmi "Peccato" che lei mi rispunta a destra.
Stavolta è lei che precede, ma attende sulle tavole quel tanto che basta ad aspettare che io la raggiunga e le rimanga un po' al fianco.
Questo gioco "ad elastico" dura parecchio, poi, in un momento in cui Deso e Digia erano tornati indietro, davanti ad una tavola su Vermin a riguardo di come in Spiderman si sia affrontato il tema degli abusi sui minori, io me ne esco con un commento ad alta voce:
"Che pezza!"
E lei, a razzo, viene e comincia a commentare che sì, anche secondo lei è una tavola dura da digerire.
Dieci minuti dopo circa sarebbe emerso dalla conversazione che lei quella tavola l'aveva guardata ma non letta. ^__^
Ad ogni modo, lei vorrebbe fare una foto, io provo a darle un aiuto, insomma ci si conosce un po' e poi ci si risepara. Si chiama Nicoletta ed ha studiato psicologia.
Mi viene da pensare che o me le trovo psicologhe o me le trovo esaurite.
A volte entrambe.
^__^

Fatto sta che dopo, con la scusa di fare una foto a una delle tavole di Dell'Otto le chiedo se mi può fare il favore di farla lei, e poi mandarmela via email (Deso maledettamente inopportuno col suo "Ma sì, poi vi mandate un sms..." ^__-) e quindi ci scambiamo gli indirizzi.
E' anche vero che a tutt'oggi non me le ha mandate, ma le ho appena spedito un altra mail (la prima era per avvisarla di un incontro sul tema pedofilia).
Ad ogni modo, era chiaro che non cercava un nerd di Spiderman per un qualche tipo di ricerca, perché Paolo ha dato il meglio di sé e lei non se l'è filato. =)P

Dunque torniamo a noi, a sabato.
Se sabato 29 era andato in calando e poi di nuovo in crescendo (sorvolo su Roma-Inter, ma in seguito, alla festa per il matrimonio di Max&Monica - avvenuto a giugno a Venezia - avevo trovato il modo di deprimermi per bene facendo il resoconto delle mie disgrazie emotive, col grande risultato di farmele risalire tutte in gola), sabato 6 invece era destinato solo che a salire.
Infatti, nonostante a fine fiera - alle otto - le mie energie fossero al lumino, c'era una festa dove dovevo andare.
Ci dovevo andare con Stefano, ed era una festa particolare: la prima cosa è che era la festa di Claudia, ragazza che mi aveva in passato dimostrato una certa qual simpatia, la seconda è che dovevo tener d'occhio Stefano e dargli una mano a non cadere in tentazione perché si sta per sposare.
Ergo, era fondamentale la mia presenza.
Grazie a Dio, potevo tornare a casa e farmi una doccia, uscendo dallo stato di muflone sudaticcio in cui mi trovavo. In più, potevo mettermi in tiro, se non vestito bene quantomeno elegante, perché sapevo che era una di quelle serate in cui, per quanto a casa, la gente va vestita elegante anche se casual. E la padrona di casa sarebbe stata sicuramente in gran tiro.
Così era.
Arrivo là che veramente ci sono solo un paio di facce conosciute e quindi mangiucchio qualcosa per mettere a tacere lo stomaco, ma non tanto da metterlo poi in difficoltà nella digestione, e bevo senza esagerare. In particolare, mi sbevazzo un po' del cannonau "dritto dritto da Sardegna" che ha portato Stefano, prima che se lo sbafino gli altri.
Quindi, condizioni ideali per godermi la festa: appesantimento zero, ragazze carine poche a dire il vero, ma comunque tutte sul decente, musica a tratti indecente, ma chissenefrega.

E così mi muovo, scatto qualche foto con la macchina della padrona, attacco un po' bottone, qualcuna lo attacca con me...
E mi trovo non so come a parlare con una che mi chiede se conosco qualcuno, ma in realtà mi chiede se qualcuna è la mia ex, io rispondo ma finisco col complicare le cose perché lei capisce che le due che ci stanno di fronte sono le mie ex, al che io rispondo "Magari!", ma intendevo che la mia sarebbe una bella fantasia sessuale, lei in parte capisce, poi non so...

Fatto sta che a tre quarti di serata io mi trovo a ballare, senza una compagna di ballo, così, un po' in mezzo, e si apprezzano le mie qualità di ballerino, mentre questa balla un po' con tutti e - da quando ha saputo per caso in cucina che Stefano si deve sposare - sembra puntare su di lui che la evita.
Poi però, quando io mi svacco stanco sul divano - in realtà perché la più carina non sta ballando e il divano a fianco a lei è tutto vuoto - questa si siede sulla poltrona vicino e mi fa
"Se il prossimo brano non è ballabile, ti violento."
Io sgrano gli occhi.
Sorrido, perché è troppo assurdo.
Parte il brano.
Lei mi guarda e fa:
"Non è ballabile."


Fine Prima Parte, ci vediamo alla seconda!
^___-


GrimFang