L'artista mescola il sangue con la terra, per generare sempre nuova vita...

Sarà sicuramente potente, la vita. Piuttosto dolorosa, a mio avviso, a volte sorprendente, sicuramente intensa, vibrante, indubbiamente da vivere. Sempre e comunque.

Sara Tenaglia

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento
Fire cup

domenica 29 luglio 2007

Il Tempo della Vendemmia Facile

Chiamati a raccolta!
Chiamati a raccolta che non è il tempo della vendemmia facile
Fedeli differenti!
Fedeli differenti che non è il tempo della musica ascoltabile

Grande era la mia musica quando ero piccola io

Nelle mani portava le stelle
In Lei la mia liberazione
Sapeva essere e non essere
Pura energia Volare
Catena di atomi lucenti Battito di circolazione vitale
Nutrimento dei sogni Continua fluidità
Testimone di ogni dolore
Rivelatrice di verità
Raccoglimi nella mano – diceva – ti canterò

Consolazione dei senza fede
Generosa di intensità

Chiamati a raccolta!
Chiamati a raccolta che non è il tempo della vendemmia facile

Fedeli differenti!

Fedeli differenti che non è il tempo della musica ascoltabile

Madre mia per quanto tempo ancora
Che questo tempo dobbiamo scontare?

Chiamati a raccolta!
Chiamati a raccolta che non è il tempo della vendemmia facile
Fedeli differenti!
Fedeli differenti che non è il tempo della musica ascoltabile

E l’aria non ha più mistero intorno a te
Canti di amore sterile
Che non so riconoscere
Ti hanno preso l’anima senza paura

Gli uomini hanno i sensi, già…

Ma non tutti quanti nella stessa misura
Ma io ti cerco ancora Sono guerriera
E riposerò dove il mondo Ancora Risuona
Musica che mi ricordi di te
E poi tornare al respiro del mare
Era musica che scorre nelle vene
Amore
Energia mutabile Eterno Bene
[Ginevra Di Marco - Fedeli Differenti]

Mi sono innamorato di questa canzone.
Come capita qualche volta.
Una canzone che ascolteresti di continuo - per le parole, per la melodia - e che dice qualcosa al tuo cuore.
La frase che mi piace di più, quella che mi ha immediatamente colpito la prima volta che l'ho ascoltata, è "che non è il tempo della / vendemmia facile".
Stasera non è proprio vendemmia facile - avere mio fratello a cena tutte le sere non è una passeggiata, nello stato in cui è - ma l'idea che mi ha sempre dato quell'espressione, che segue il "Chiamati a raccolta!", è quella del rimboccarsi le maniche per ottenere qualcosa. E faticare assieme.
Praticamente perfetta per questo blog, che è nato come promemoria per darmi da fare e riuscire nei campi in cui voglio riuscire (ed eventualmente esser di sprone per chi tra voi, miei lettori, sogni ugualmente di fare qualcosa).
La vendemmia facile, è un desiderio lussuoso che non ci si può permettere: capita a volte, ma non si può attendere - per anni, come ho fatto io - che ti cadano i frutti tra le mani.
"La preda incrocia la Tigre
che a volte osserva soltanto,
altre volte si avventa sicura,
ma sempre agisce."
[Deng Ming-Dao, Il Tao per un anno]

La vendemmia, come la caccia della Tigre (che tra l'altro è il mio segno nell'oroscopo cinese, visto che sono di gennaio) è un atto consapevole di Impegno - che tra l'altro ha un bellissimo kanji.
Ci vuole impegno, nella vendemmia. E non siamo soli nel farla, ma chiamati a raccolta.
Il che è parecchio consolante.

Riflettere su questa canzone - a parte farmi immediatamente immaginare un videoclip, che potrei pure girare e mettere su YouTube se non mi pesasse in questo modo il culo - mi ha fatto anche pensare alla religione.
Beh, grazie arca', visto il titolo...

Non starò qui a riempire papielli su quello che penso di Dio e di materia religiosa - ci vorrebbe troppo, anche per le dimensioni tipiche di un mio post! ^__^ - ma per chiarezza vi dico che sono...
Diciamo che per lungo tempo mi son definito ateo, ma questa definizione non mi si addiceva. Non per avere o meno un senso del sacro, ma per quella che - a tutti gli effetti - dovrebbe poter essere definita una forte religiosità in senso laico.
Non mi piace il clero, in generale, ed ho una personalissima idea sull'evoluzione della fede in termini storicisti, ma apprezzo moltissimo quelle filosfie (per me sono assolutamente tali) orientali che spesso vengono etichettate come religioni. In particolare, ovviamente, il taoismo.
Io al taoismo non ci sono arrivato: è lui che è venuto da me, a quanto pare passando per Schopenhauer (me lo disse una volta un amico, che sostenevo le tesi di Schopenhauer; ma io non ho mai letto niente di suo, dovrei rimediare).
Intendo dire che non sono stato 'convertito' in qualche modo, anche di sponda, alle tesi del taoismo. Semplicemente, a molte di quelle tesi c'ero arrivato da solo, e nemmeno ho approfondito poi tanto, in seguito.
Certo, mi son comprato il libro di Deng Ming-Dao perché ne avevo sentito degli estratti la mattina a Radio Rock, e m'ero stupito di ritrovarmici così tanto. Il precetto della Tigre, ad esempio, m'è stato di grande aiuto per decidermi ad affrontare il 2007 come il mio anno. E venivo da un anno di pratica Tai Chi.
Ma è solo il mio pensiero che approda dove altri sono approdati già.
Scoprirlo lascia un piacere particolare, quello della conferma su di un cammino che nessuno ha scritto e che è veramente mio.

Tornando alla canzone, mi sembra che ogni volta che lei parla di Musica, parla di Dio.
Se questo vi sembra una bestemmia, non siete sulla mia lunghezza d'onda.
Se vi sembra un paragone accettabile, che voi lo chiamiate Dio o Musica o Pippo, c'intenderemo.
Il suo Dio è la Musica, e Dio è la sua Musica, "consolazione dei senza fede". Ma non è vero.
Lei la fede ce l'ha. E pure tanta.
In questi tempi di contrapposizioni religiose, questo testo è semplicemente meraviglioso.
Siamo tutti Fedeli Differenti. Anche all'interno din una stessa religione.
E basta pensarci chiamati a raccolta, stavolta la raccolta delle messi del signore, dei frutti buoni della fatica della propria fede, per rendersi conto che l'unico modo di essere guerrieri ("Ma io ti cerco ancora Sono guerriera") di una qualsivoglia fede è solo affrontare la battaglia per trovare Dio in se stessi.
L'idea di imporre la fede non è nemmeno considerabile.
Ma questo non è il tempo della vendemmia facile, o della musica ascoltabile.

"Madre mia per quanto tempo ancora
Che questo tempo dobbiamo scontare?
"


GrimFang

Ciao, Franco

Vorrei lasciare qui un saluto a Franco Cuomo, che ci ha lasciato il 23 luglio scorso.
L'ho saputo ora, tramite il sito del trofeo RiLL. Franco era l'autore di alcuni romanzi storici medievali, in particolare sui templari - il suo personaggio più famoso era certamente Gunther D'Amalfi - ed io avevo avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ed anche di fargli qualche domanda, ad un convegno organizzato proprio da RiLL a Ludika, tanti anni fa.
Era una persona splendida, o così mi era sembrato, e molto disponibile. Ma soprattutto si vedeva che amava quello che faceva, ed era in grado di trasmetterla questa sua passione quando si ascoltavano le sue parole.
Mi mancherà. E resterà il rimpianto di non avergli chiesto di più, di non avergli fatto conoscere il nostro teatro, di non avergli ridato indietro un po' della vita che ha dato a noi.


GrimFang

mercoledì 25 luglio 2007

Aggiornamento

Sto cercando di dedicarmi un po' al romanzo, ma sto fallendo miseramente...
La mia vita privata sta ovviamente giocando la sua parte rilevante, e il caldo torrido di sicuramente non gioca a favore. Così come non gioca a favore il fatto che i tasti della mia tastiera si siano pressocché completamente cancellati, e che io - andando a memoria - spesso sia costretto a tornare sui miei passi per correggere gli errori di battitura.

Intanto le scadenze si accumulano, le cose che devo fare si sovrappongono ed ho sempre meno tempo da dedicare a ciò che vorrei fare. Anche perché aspetto che mi venga la voglia di farlo, e spesso questo tende a divenire calenda greca...

Quindi questo sarà un'insolito post breve, per comunicarvi che ho giocato a bowling dopo un bel po' che non lo facevo e mi sono divertito come un picchio. Facendo esattamente quel che mi piace accada: perdere la prima partita, vincere la seconda e vincere nel totale punti delle due. E sentirmi paragonare ancora una volta a Jesùs, il personaggio interpretato da John Turturro ne "Il grande Lebowsky".
^___^

L'altra cosa è che, dopo "Storia di un euro", Giulia ha realizzato anche "Appuntamento al buio", un corto scritto da me, Nastya, Davide e Italo, e che fu premiato all'epoca al corso di sceneggiatura organizzato dalla 01 e dalla mia facoltà.
E con questo i corti in pellicola realizzati da scritti miei sono due...
Buona vita!


GrimFang