L'artista mescola il sangue con la terra, per generare sempre nuova vita...

Sarà sicuramente potente, la vita. Piuttosto dolorosa, a mio avviso, a volte sorprendente, sicuramente intensa, vibrante, indubbiamente da vivere. Sempre e comunque.

Sara Tenaglia

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento
Fire cup

venerdì 19 ottobre 2007

Ma che giornate!

Oggi sulla metro:

SCENA. Tre ragazze sui sedici anni sedute vicine davanti a me. La protagonista è riuscita, nel seguito della conversazione a dire pure il suo cognome, e poi il suo nome. Qui la definirò come S.T., le altre come ragazza 1 (R1) e 2 (R2).

S.T.: "...ed è uscito 'Canzoni'. Ho pensato 'vai che spacco! Sono preparata!'. Legge la domanda 'Come si chiama quell'album dei Pink Floyd...'. Ma che cazzo ne so, io?! Io ascolto musica moderna! [nome di gruppo estero sconosciuto, ndR], la Pausini..."

R2: "Eh, la ascolto pure io!"

R1: "Fai male, però, dovresti ascoltarli, i Pink Floyd sono bravi..."

Ma il tono di R1 non era quello di un rimbrotto sacrosantamente indignato; sembrava più un "sono bravini anche loro". ^__^
Non sapevo se sbottare a ridere, come stavo per fare, o mettermi a piangere, per la povertà culturale dei giovani che mettono la Pausini - no, dico, la Pausini! - diverse spanne sopra i Pink Floyd e/o per l'età che improvvisamente mi sono sentito addosso.

La conversazione è allegramente continuata a lungo, ma la mia memoria nonostante gli sforzi di stamane alla fine l'ha rimossa. Ne restavano alcune chicche quali "se ci stai sempre e studi e vai bene, se per una volta i professori ti beccano fuori che non entri ti augurano pure buona giornata" - al che R2 prontamente ribatteva una cosa come "[allora] a me, mi spediscono subito in classe!" - e poi sono scese a Flaminio.
A me restavano diciassette fermate circa per riflettere sul senso della vita.
Ma a Flaminio è salita una ragazza molto carina, quindi... pazienza.
^__^


Sono usciti i risultati di RiLL: trombato, ma con classe, in fondo.
Appena posso, visto che risulta a tutti gli effetti come partecipante al trofeo, previa autorizzazione del concorso, ve lo posto qui.
Devo solo capire se lo devo incollare come testo - sono UNDICI pagine, la vedo difficile - o se posso fare la magagna di uploadarlo come se fosse un'immagine, carpirne l'indirizzo web assegnato e quindi farvi un bel link nel testo... ovviamente a voi starebbe poi di aprirvelo o salvarvelo per fatti vostri...
Dai, che voglio sentire le vostre reazioni, se concordate o meno con i giudizi espressi dai giurati...
Ma ve lo dico subito, in fondo ci concordo anch'io. Pure con quelli negativi che lì non ci stanno e voi non sapete.
Però, la lezione è: minchia quant'è difficile scrivere bene!!!
Cavolo, ma che bisogna fare per risultare originale?
E io che credevo bastasse scrivere una cosa mai scritta da nessuno... Non è forse ciascuno di noi originale, nel suo piccolo?
^__-

Mi si prospetta dinnanzi, invece, un periodino bello gonfio.
Il laboratorio teatrale riprende tra due settimane - anche se questo martedì ci si ribecca con Sara, temporaneamente ritornata dall'Inghilterra (mentre 'Totoro Vale' è invece salito su, da solo, sperduto perché parla inglese come un bolzanino sa fare l'accento romanesco) - quindi ho un po' di tempo per rifiatare sul copione di Ludika.
Però LuccaComics è tra due settimane, e son cazzi perché devo organizzare il mio evento live delle Ruolimpiadi e c'è un botto di cose da stabilire e comprare... sì, tocca far la spesa per scenografia e costumi, è una roba grande... Dico solo che ai giocatori sarà richiesto di portarsi dietro un accappatoio o asciugamano e un cambio, e che alle squadre si chiederà di mandare giocatori con spirito sportivo e assolutamente NON suscettibili o orgogliosi... Ci sarà della dignità da masticare!
^___^

Non vi preoccupate: il live - come l'altro evento, la partita a Incollezziònabbolll, il primo gioco di carte NON collezionabili - sarà ripreso con la videocamera e si faranno foto digitali a iosa, per la vostra gioia.
Sarà l'occasione in cui potrò lasciar venire fuori il Bastardo Dentro che è in me, e per i giocatori saranno caz... ehm, dolori.

Quindi, questa consegna stringe; come stringe - nel senso di strizza - la preparazione per la replica del mio spettacolo su "La scoperta de l'America" di Pascarella.
Già, perché hanno fissato la data: il 7 dicembre, al Baffo della Gioconda, a S. Lorenzo.
Mi si stringe il culo solo a pensarci, perché
a) mi pagano
b) chi c'è c'è, non intendo portarmi appresso la claque
c) DEVO lavorarci sopra: l'ultima volta non è andata granché bene, ed io devo pensare bene a come renderlo uno spettacolo vero, al di là della recita/lettura. Oltre ai problemi di memoria, ovviamente...

In più, il mio monologo deve andare in scena per il compleanno di mio padre, a gennaio.
Ho deciso che sarà l'occasione per dir loro che faccio teatro da tre anni. E poi sia quel che sia.
Ma devo trovare un attore perché non posso farlo io; specie davanti a mio padre ed ai miei in generale, non sono ancora pronto. Non ho le palle, per dirla brutale.
Non sarei in grado d'ignorare il fatto che sono in sala.

E poi, e poi...
Tutti gli altri progetti: domenica a viterbo c'è una giornata di gioco da tavola, potrei andare a playtestare il mio... e mille, mille altre cose da fare! Quante!
Mi viene il mal di testa solo a pensarci.
O forse perché oggi è stato particolarmente pesante il lavoro in ufficio?
Capirete, mi ero abituato a non fare quasi un cazzo, adesso devo riprenderci la mano...
Ma su! Andiamo avanti a piccoli passi!
Adesso esco e vado a comprarmi l'album di figurine del manifesto: non vedo l'ora di scambiare con Vania e Michela una Rosa Luxembourg per una Dolores Ibarruri...
E poi a casa, dove prenderò all'edicola le ultime tre uscite della Bonelli. A proposito, Volto Nascosto è veramente una gran figata...
Un bacio a tutti!
Fletto i muscoli e sono nel vuoto


GrimFang

PS: Marianna s'è fatta viva...

venerdì 12 ottobre 2007

Giusto per gli scettici...

In attesa di raccontarvi del matrimonio di Stefano e del suo addio al celibato (non aspettatevi niente di che), a conferma dei miei racconti e degli abbordaggi subiti, vi posto un po' di foto di Romics.

A cominciare da Diana e Marianna! ^___^

Diana è quella dolce, Marianna quella piccante... =)P




Soddisfatti?

^__^

A questo punto, già che ci sono, vi posto anche altre immagini relative a Romics, a cominciare dal mitico stand di Elish (se non è fuffa, non la vogliamo!)


Ma non c'era solo la fuffa di Elish... quest'anno ci siamo collateralmente occupati anche dello stand di Cartoon Network e di quello di Boeing... e a darci man forte è venuta anche qualcuna delle yogurtine...

Come Isabella, Carlotta ed Elena... (nella seconda foto l'altra è una 'cliente' del trucco)


...o Valentina, cui questa foto non rende giustizia... (nella seconda foto Andrea si presta a far da quinta per permettermi di fotografare quella sullo sfondo) ^__-


Anche se, a dirla tutta, bastava solo guardarsi in giro...

Questa foto è stata scattata di spalle, puntando la macchinetta dietro di me...

Ah, i cartoni della pizza! Sono ottimi per poggiare la macchinetta e fare foto nitide anche mentre si cammina! E guarda cosa si può beccare mentre ci si fa strada nella folla...


Non finirò mai di ringraziare gli autori di videogiochi giapponesi... addirittura una squadra al completo... come dite? Non ho fotografato il davanti? Ehm, signori, si tratta pur sempre di foto rubate...

E non finirò mai di ringraziare oltre all'inventore del cosplay anche la mamma di questa qui...

Sì, decisamente i creatori grafici dei videogiochi.

Eccovi la ressa esterna... Nell'angolo in basso a destra si può vedere una Golf camuffata da auto dei Ghostbusters. Era una figata pazzesca, con tanto di I-Pod collegato alle casse che mandava i pezzi del film e la colonna sonora... e le scrittine "Ghostbusters" che scorrevano sui lati...

C'è del bòno anche in GRVItalia...

La ressa interna...

Lo stand di cartoon Network...

La ragazza a destra è soldatino Gwirith, con cui ho fatto un live di due giorni qualche anno fa... gran bel live... a Prata d'Ansidonia... con Fefé (Federicone).
Ormai io e lui siamo inseparabili, la punta di diamante dei live in cui c'invitano: facciamo personaggi incredibili e svariamo da matti (soprattutto lui) le carte in tavola delle trame del live. In quell'occasione lui riuscì prima a rubare una reliquia che era al centro della trama e a metterla nelle carceri per far accusare il secondino, quindi a perdere una mano quale giusta punizione, indi a mettere in giro decine di sottotrame finte che si inventava, ergo a farsi ammazzare, zombizzare e decapitare nel giro di mezz'ora, mentre io scappavo col contante.
Ah! Bei tempi...

E questa, infine, è Sira, una mia amica dell'università che ho ribeccato lì completamente per caso. Che figata.

Vabbé, spero che le vostre curiosità siano ampiamente soddisfatte.
Alla prossima!


GrimFang

martedì 9 ottobre 2007

I miei ragguardevoli sabato sera - parte seconda

Sono ovviamente ben lieto di aver suscitato il vostro interesse!

^__^

Chiaro che, per chi mi conosce, questa - per quanto sinora poca cosa - è una novità di bello spessore.
In fondo, per un assetato nel deserto (leggasi "single cronico da sette anni", e passa, purtroppo) anche una micragnosa goccia di acqua sporca può apparire chissà che. Però, considerato che queste due settimane - questi due sabati nel mio carnet - potrebbero anche essere indizio di un trend con cui prossimamente fare i conti, chissà...
Che stia entrando anche io nel mio tempo del giusto mix?
^__-

Adesso, riprendere il filo della narrazione, senza la suspance in cui vi avevo lasciato è certamente compito difficile.

"Non è ballabile" - mi fa, e quindi mi fissa provocante.

Io non accenno reazione, sorrido e basta.
Semplicemente perché non posso fare altro!
Primo, è la prima volta in vita mia che una ragazza mi rivolge una frase del genere; e la cosa non può che farmi piacere: non ho mai stimolato gli ormoni di una donna a un simile punto! ^__^
Secondo, ma che cavolo gli devo rispondere a una che ha appena detto che sta per violentarmi?!?
Ero basito, stupefatto, avevo un sorriso ebete/incredulo sulla faccia che dev'esser stato sicuramente preso per un sorriso di sufficienza da parte di uno che se la tira, perché, infatti

"Non credi che lo farò?"

e zac! Come una pantera si allunga verso di me, solleva una gamba e mi si mette a cavacecio e mi piazza la faccia a sette centimetri di distanza.
Io continuo a lasciarmi travolgere dalla situazione, gongolando all'inaspettata fortuna - nonostante lei non sia proprio una bellezza mozzafiato - di non aver fatto, al contrario di mille altre occasioni in cui ho finito col mandare in vacca tutto (e sorvoliamo sulle facili battute), assolutamente niente. Anzi! Glielo avevo pure accennato, in un qualche momento prima: "Io sono uno da cogliere", o qualcosa del genere.
Senza contare, poi, che proprio una decina di minuti prima, se non sbaglio, avevo visto la padrona di casa limonare col fidanzato - ergo era chiaro che quella era fuori discussione. Dunque questa ragazza, in fondo, era certamente la candidata numero uno - specie parlando di disponibilità! ^_-

Ma questa volta sento, qualcosa in me me lo fa pensare, che stare fermo e zitto continuando a sorridere non è più approprriato, che c'è qualcosa da fare.
Non so, forse ho raccolto senza accorgermene il suo tono di sfida, la sua provocazione.
Dentro di me qualcosa mi ha detto . Qualcosa mi ha detto .

Le ho preso la testa e l'ho baciata.

Così, con naturalezza, le ho messo delicatamente la mano destra dietro la testa, l'ho avvicinata gentilmente e l'ho baciata. Poi l'ho lasciata andare.
Io avevo messo la lingua, lei no.

Tornata ai sette centimetri di distanza, lei fa
"Ah. Io a questa festa non conosco nessuno; tu conosci tutti, e non te ne frega niente?"

Effettivamente, io non c'avevo proprio pensato.
Eravamo nel salone, insieme a tutti. Per carità, tutti intenti a farsi i cazzi propri, ma noi eravamo là, lei sopra di me, e c'eravamo appena baciati.
...e 'sti cazzi?
^__^

Tanto per cominciare si sbagliava: io là dentro conoscevo sì e no tre o quattro persone.
In più, di tutta la gente che c'era là dentro non mi dispiaceva affatto che si pensasse che lo davo via facilmente: hai visto mai...
E poi, anche se li avessi conosciuti, in quel momento proprio

"No, non me ne frega niente."

Non so come, lei si è tolta da sopra e io mi sono alzato, dirigendomi verso il resto della casa.
Ero convinto, giuro, che lei mi avrebbe seguito, visto che stavo andando a cercare un posto dove... ehm, ci siamo capiti.
E invece lei non mi segue.
Toh, ci resto male.
Prendo un bicchiere e torno di là.
Lei è sul divano al posto mio, e c'è spazio tra lei e quella carina. Indovinate dove mi siedo.
E nel frattempo la poltrona dove stava lei è occupata dall'americana - o brasiliana che era, mah - con cui lei prima aveva ballato.
Mi sdraio là, lei e l'americana cominciano un po' a ballare sedute, alzo le mani anch'io, lei poi prende il vestito dell'americana che lasciava un po' libera la pancia e le scopre l'ombelico, le fa il solletico, si gira verso di me, mi toglie la camicia dai pantaloni, scopre la pancia e fa il solletico anche a me, e poi...
Poi cominciamo a intrecciare le mani mentre seguiamo la musica - chi mi ha visto ballare sa che io ballo molto anche con gesti fluidi delle mani - e lei mi spinge verso le mani dell'americana... quindi mi spinge proprio a me verso l'americana... quindi mi ricordo cosa le ho detto a inizio serata, sulla fantasia del triangolo al femminile... quindi mi butta sull'americana...
E mi ritrovo sulle gambe di lei, tra lei e l'americana, che faccio il solletico sulla pancia di lei e sulla schiena dell'americana - la quale, in tutto questo, ha una faccia proprio sorniona e felice, al massimo incredula, ma in positivo, e accetta di buon grado tutto quel che succede.
E noi siamo sempre lì, in fondo al salone!!!

Gh!
Scusate la crudezza della prossima descrizione, forse un po' intima, ma io - che non sono affatto scemo - faccio di tutto per scivolarle tra le gambe.
Una volta che sono in posizione, lei ha allargato le cosce per farmi scendere, metto in atto quel che ho pensato.
Io sono magro, molto magro.
Ho le ossa sporgenti.
Una volta in posizione, pianto il piede per terra e comincio a spingere verso dietro. E lei comincia a muoversi di bacino, facendomi "saltellare". In realtà sono piantato talmente bene in terra e spingo così forte che in realtà è solo un movimento oscillatorio. Per me, che me la ridevo.
Sfregatorio, per lei.
E lei commenta pure, rivolta all'americana
"E gli piace pure!"

In effetti la scena, vista da fuori, era lei che faceva inequivocabili gesti maschili di bacino, ed io che le stavo sopra - decisamente un'immagine equivoca. Eppure, sotto, accadeva tutt'altro.
=)P
L'americana, in tutto questo, non aveva capito un cazzo, suppongo, e continuava a ridere beata mentre comunque io ero lì disperato a domandarmi cosa potevo fare per cercare in qualche modo di coinvolgerla.
In quell'istante arriva Stefano per salutarmi, che mi vede e fa
"CON DUE, addirittura!?!"
Io me la taglio, perché essere beccato in queste situazioni fa bene al proprio mito maschile. =)P
E infatti la voce s'è già sparsa.
Ma il saluto di Stefano che se ne andava ha anche comportato che la capricciosa lei sotto al mio sedere di lì a poco mi abbandonasse per andare a sbarrare il portone al mio amico che se ne andava, lasciandomi con l'americana con la quale non ero riuscito a stabilire un vero contatto.
In pratica, dopo questo sono rimasto più da solo e quando, un po' di tempo dopo che Stefano se n'era andato, non ho più visto questa ragazza in giro - pur certo che non se ne fosse andata via - la stanchezza ha preso il sopravvento e me ne sono andato a casa.

Ovviamente, il giorno dopo ero galvanizzato.
Vado in fiera più tardi - se no collassavo, e non avevo alcuna intenzione di arrivare devastato dalle due hostess - e, avendo un po' di tempo libero prima di cominciare, vado in giro a fare delle foto.
Chiaramente, erano tutte scuse per fotografare quelle due hostess: che il trucco usato con Nicoletta potesse rifunzionare?
Certo, l'email non è il telefono, però...
Fatto sta che giro, giro, e non le trovo. Porca p...ana.
Tra l'altro il sabato, parlando con Diana, lei mi aveva espressamente chiesto se il giorno dopo mi travestivo. In pratica - avendo lei visto Vania, e forse addirittura avendomi equivocato con lui (quando aveva la faccia pittata) - voleva vedermi in maschera teatrale, non in cosplay. Da giullare.
Tempo di decisione impiegato: quello dell'accelerazione da 0 a 100 in una Ferrari.
Avevo infilato le scarpe medievali nella borsa e poi mi sarei vestito con quello che trovavo là. Meglio se c'era una calzamaglia per mettere in bella mostra il pacco! ^__-
=)P
Scherzi a parte, mi sono messo in maschera e mi sono oscenamente truccato da solo.

Sorvolo sulla giornata quel tanto che basta per restare in tema - ah, alla fiera sono venute anche alcune yogurtine a dare una mano: Valentina, Isabella, Elena, Carlotta... - e vi dico subito che le ho ribeccate, insieme, al momento perfetto per far loro una foto.
Non solo gliela faccio, ma è proprio Marianna, la rumena, a chiedermi se poi gliele mando via email - e Diana l'ucraina immediatamente si accoda. E in più Marianna mi chiede se gliene posso fare una in piedi. E quindi anche Diana.
E quindi...
...quindi vengo INCREDIBILMENTE ringraziato per essere stato l'unico a filarsele in tutti quei giorni.

Siamo pazzi?

In quattro giorni di fiera, NESSUNO s'è fermato a chiacchierare con loro, a fargli compagnia, a elargigli sorrisi.
Siamo una patria d'imbecilli.
Troppo abituati al guardare ma non toccare fuori dalla nostra portata. Pieni di nerd dalla censura preventiva.
Caduti in basso gli stalloni italiani, eh?
Roba da far rivalutare i manzi da discoteca: almeno quelli ci provano.
Questo deve diventare un promemoria per me, che finora sono sempre stato dalla parte dei nerd.
^__^

Quindi le ho salutate, le dico
"Poi quando staccate fate un salto da me? Ho lo stand là dietro, così ci salutiamo."
e Marianna mi ferma, mi guarda e mi fa
"E se poi non ci dovessimo vedere?"

Credo di aver spalancato la bocca come un babbalone.
tra l'altro aveva in maniera decisamente probabile ragione. Alzo le spalle
"Allora, intanto ci salutiamo adesso!"
E vai con abbracci e baci.

Onesto: la paura delle ragazze slave che cercano il fesso (e sono indubitabilmente tale) da sposare un pochino c'è.
Non so chi me l'ha messa a suo tempo in testa, ma è pur vero che si conoscono storie così, e se ne conoscono tante.
E' anche fuor di dubbio che abbia fatto più colpo su Marianna che su Diana - sebbene quest'ultima, da brava giovane pianista, sia estremamente timida.
Ma sono uscito da questi due weekend decisamente arrembante e galvanizzato.
E anche voi al posto mio lo sareste.


GrimFang

PS: stasera ricomincia laboratorio, e spiegherò a tutti cos'ho scritto sinora e come sarà il copione.
Vediamo come andrà!
Nel frattempo, s'è deciso che il primo venerdì di dicembre rifarò lo spettacolo su "La scoperta de l'America" di Pascarella al "Baffo della Gioconda", associazione culturale/pub di San Lorenzo, e che metterò in scena il mio monologo come regalo di compleanno per mio padre, il 10 gennaio (se ce la faccio). Stiamo a vedere...