L'artista mescola il sangue con la terra, per generare sempre nuova vita...

Sarà sicuramente potente, la vita. Piuttosto dolorosa, a mio avviso, a volte sorprendente, sicuramente intensa, vibrante, indubbiamente da vivere. Sempre e comunque.

Sara Tenaglia

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento
Fire cup

giovedì 20 novembre 2008

Quest'uomo è un GENIO!




E' nerd fino alle molecole dell'anima, ed è geniale come Mozart!



GrimFang

venerdì 7 novembre 2008

Graduation day

Messaggio di stato di Sara: "Graduation day!"

me:
graduated?
Inviato alle 22.14 di venerdì
Sara: siiiii
Inviato alle 22.20 di venerdì
me: ostiapeppa, ma allora è un vizio!
^__^
com'è andata?
Sara: benissimo, troppo bello
me: you're
drunk
not drunk
not yet?
^_^
Sara: no non ho bevuto eccessivamente
era ieri
me: aaaahhhh
in che consisteva?
Sara: tutta una cerimonia in pompa magna, organi, abiti cappelli
me: vojo vedé le fotooooo!!!
^_^
Sara: =)
poi ne postero'
me: e adesso? che farai?
Sara: continuo a cercare di diventare sceneggiatrice
me: mmhhh
quindi sarebbe il miglior momento per te
per ricominciare a lavorare su dnh
?
Sara: tra un po'
me: no, perché peer me è il peggiore
Sara: soprattutto se vado in asia
no tranq
diciamo all'inizio dell'annno prox
me: vai in asia?
a far che?
Sara: vacanza, giri, esperienze
Inviato alle 22.30 di venerdì
me: ah beh!
^__^
già ti vedevo a prendere contatti coll signor Kitano, il signor To, il signor Woo...
Sara: haha
tranq, succedera', ma dopo capodanno haha
me: ahahah!!!
lol
Inviato alle 22.34 di venerdì
Sara: =)
tu come stai caro?
Inviato alle 22.35 di venerdì
me: mah
stanco
sto concludendo un grosso acquisto in una videoteca e son due settimane che quando stacco a lavoro continuo lì
anche fino alle otto
grrr
poi ho una nuova collega che tempo 24h s'è scoperto che è in realtà la nuova responsabile
Sara: azz
me: (e son sfumati i miei sogni di gloria...)
Sara: =(
dai dai sara' per la prox volta
me: yep! però se non mi fanno il contratto indeterminato è la volt che li mando a cagare
Sara: ah, certo
quando scade il tuo?
me: dicembre. 31
Sara: =(
me: beh, mettici sul piatto della bilancia anche il casino del deso
Sara: si appunto
me: mia zia che ha il cancro e sono mesi che sta tra ospedale e casa
Sara: oddio mio, che brutto enri
me: la soffiata che mi è arrivata da un docente universitario che se non m'iscrivo e mi laureo entro quest'anno mi passano d'ufficio all'ordinamento triennale
Sara: anno inteso quando?
me: e il fatto che devo far revisionare la macchina entro fine mese e guarda caso proprio l'altro ieri mi si sono fulminati entrambi gli abbaglianti...
anno accademico, grazie a dio ho tempo fino a giugno
per finire in bellezza: se proprio vogliamo cercare il pelo nell'uovo sono otto anni e mezzo che sono single (maggio 2000)
Sara: e che cazzo, vatti a far togliere il malocchio
=(
me: eh
Inviato alle 22.45 di venerdì
me: direi che la pubblicazione del mio racconto sull'antologia di riLL e il fatto che dopo 5 mesi mia sorella e la sua famiglia son finalmente tornati a vivere per cacchi loro sono ben misere consolazioni per controbilanciare tutto...
Sara: no, non misere, non ti sminuire!!!
me: no, è che è proprio difficile provare entusiasmo anche per le cose positive
sono uscito a festeggiare con gab e ale
e grazie al cielo è stata una gran serata
ma perché c'erano loro
a tirarmi su il morale
non sono riuscito a godermelo a dovere il mio successo
Sara: =(
Inviato alle 22.48 di venerdì
me: eppure sono in piedi
ecco, questo mi fa sentire trionfante
Sara: infatti
datti una pacca sulla spalla e un abbraccio da parte mia
=)
me: ^__^
fatto
Sara: i momenti brutti nella vita ci sono sempre ma biogna pensare a quelli belli
luogo comune delle 21.51 ma vero
haha
Inviato alle 22.51 di venerdì
me: toh, da me sono le 22.53
=P
sai che non concordo più di tanto?
Sara: haha
me: nel senso che in questo specifico momento sto, per dire un altro luogo comune, trovando gli aspetti positivi di un brutto momento
pensare a quelli postivi è più difficile quando ti senti in fondo al pozzo
vedere i lati positivi del pozzo è più facile: "beh, almeno non morirò di sete"
^__^
Sara: beh si, in fondo pero' è la stessa cosa =P
me: in fondo, al pozzo?
^_^
Sara: no, cercare le cose positive nel negativo!!!
Inviato alle 22.57 di venerdì
me: oddio, detta così sembra il dottor FrankenSTIN quando legge il libro del bisnonno "cambiare i poli da negativo a positivo, e da postivo a negativo..." ^_^
Sara: haha
Inviato alle 23.00 di venerdì
me: La morte è un apostrofo rosa tra le parole "Non" e "spararmi"
^__^
Sara: HGHGHGHGHGHHGHHG
enri, ti lascio vedo un film con mamma
a dopo
ciao
me: ok
Sara: baciiii
me: un abbraccio e un bacio
ciaoooo
Sara: a te tesorooooooooo!
Inviato alle 23.04 di venerdì


Avevo deciso che non avrei più postato nulla fino a quando non avremmo ritrovato Francesco. Per lasciare lì, in cima all'elenco di post, la mia lettera aperta. In modo che la vedesse e la leggesse per prima.
Se riprendo a scrivere, non è per uno scoramento figlio della frustrazione che ancora non si sia trovato - a un mese esatto dalla sua sparizione - né tantomeno perché all'inizio non avevo pensato che ci sarebbe voluto così tanto.
No, riprendo a scrivere perché ho capito che smettere non è giusto.
Non è stato giusto per chi mi legge, che lo fa per tanti motivi che non riguardano Francesco. Per sapere come sto, cosa mi sta accadendo, cosa progetto. Per avere notizie su di me, visto che sono lontani, come Paolo in Sudafrica.
Non è giusto nemmeno per Francesco, che semmai avesse un computer a disposizione - ma ne dubito - avrebbe forse più giovamento a leggere di me, dell'amico che si è lasciato alle spalle, di come vivo la sua mancanza e (di riflesso) di come se la vivono tutti. La lettera aperta può sempre trovarla o andarsela a cercare, se non se l'è già letta.
Non è giusto perché questa sul blog è la mia vita, raccontata, ironizzata, sfogata; e lui ne era il primo lettore. Sono i miei sogni, i miei castelli in aria, le mie passioni amorose. E tutto questo non si ferma.
Questa chat con Sara è stato il 'la', perché contiene un condensato di queste notizie.
Le notizie che devono stare sul mio blog.


GrimFang

giovedì 9 ottobre 2008

Lettera aperta al Deso

Francesco, nel caso che tu capitassi su queste pagine, magari per sapere cosa è successo da quando te ne sei andato, vedere un po' che reazioni ci sono state, ti scrivo questa mia.
Non ti dirò di nessuno: non di Maria, né di Marianna, Lorenzo, tua madre, tuo padre, il Digia... perché non saprei che dirti.
Io mi sono vissuto solo di sponda il loro smarrimento, le loro sensazioni, quindi non posso parlare, preferisco tacere. Qui ti voglio dire come ci son rimasto io. E' il mio spazio, il mio sfogo, e da qui non c'è altro che tu ti possa aspettare. E di tutto quello che scrivo qui rispondo io, soltanto io, quindi posso dire quello che mi pare. Comprese cose con cui gli altri possono non essere d'accordo, o persino ritenere dannose.

Io non so perché te ne sei andato.
E potrebbe essere tutto qua. Metà dell'argomento è infatti tutto in questa frase: hai un amico, ci esci insieme e cerchi di vederti quasi tutte le settimane, se puoi. S'è sposato, ha una famiglia, sembra felice. E tu sei felice per lui, perché è una di quelle persone che vederle felici ti fa star bene. Trovi che si sia trovato anche una gran bella persona e - per quanto non proprio confidente nell'istituzione del matrimonio, specie come vincolo religioso (da buon 'ateo' come sei) - sei assolutamente tranquillo nel vederlo convinto.
Poi di punto in bianco scopri che non è così.
Non deve esserlo, perché il tuo amico una bella domenica, il giorno dopo aver festeggiato il proprio onomastico, piglia il motorino e scompare. E non dice niente. A nessuno.
Nemmeno al Digia, che hai sempre pensato essere una delle sue costole per quanto gli è legato.
Ora, tu al posto mio che diresti?
Suppongo che come me diresti "Ma che cazzo è successo?! Perché?"
Ecco, questa è la prima metà del problema.
Perché ancora non lo riesco a capire. No, perché sai, insomma, aiuta a farsene una ragione, no?
Uno dice "Ahò, aveva litigato con Maria... Era superstressato al lavoro... Non ce la fa più a reggere la vita di casa..." e almeno riesce a spiegarselo, a dire "Beh, in un certo senso c'ha ragione". Magari anche a non spiegare tutto, a non farsi sentire. Diciamo così, per non sentirsi frenato, legato a quello che resta indietro.
Tra l'altro se rileggi quelle tre frasi lassù, quello che doveva sparire - a rigor di logica - al limite dovrei essere io.

Ma poi c'è l'altra metà del problema, quella più dolorosa.
Quella che non sa che fine hai fatto, dove sei. E bada bene, non è per dire "lo ritrovo e lo riporto a casa". E' quella che ti serve a scacciare quel pensiero maledetto che ti ronza nella testa.
Quello che ti ricorda i trafiletti di Metro, o dei quotidiani, dove dicono cose tipo "ritrovato dopo dieci giorni in un fosso".
Ora: io una volta andai a casa di mio fratello con l'intenzione "a calci in culo, ma lo riporto a casa", quindi so benissimo che esigenza sia. L'ho affrontata, ho imparato a gestirla. Se uno se ne va, ha le sue ragioni. Quel giorno ero uscito per fare a botte, e invece mi ritrovai a fare una lunghissima chiacchierata con mio fratello, dopo anni che non ci parlavamo. E mi spiegò le sue ragioni. Le accettai, giuste o sbagliate che fossero, e mi limitai a fargli presente le mie obiezioni.
Io qui non so le tue ragioni, quindi non posso, non ho nulla da poter obbiettare.
Perciò, non m'interessa.
Quello che mi interessa invece è sapere che non sei un dannatissimo fosso. Poi puoi fare quello che ti pare.
Quindi, se mi leggi, ti prego devi farmi solo un unico favore. E' proprio un appello del tutto personale.
Posta un commento qui.
Nel posto in cui sei, oppure vai in un internet-point, ti siedi, scrivi un banale commento del tipo 'sto bene', ti alzi, vai dal commesso e ti fai squadrare per bene in faccia. Dici il tuo nome e poi te ne vai. Sparisci da lì.
Così sappiamo che l'hai scritto veramente tu, e non qualche imbecille che va a fare dei pessimi scherzi in rete. Scusaci, ma siamo diventati un po' paranoici.
E poi, ovunque tu sia, stammi bene.


Enry