L'artista mescola il sangue con la terra, per generare sempre nuova vita...

Sarà sicuramente potente, la vita. Piuttosto dolorosa, a mio avviso, a volte sorprendente, sicuramente intensa, vibrante, indubbiamente da vivere. Sempre e comunque.

Sara Tenaglia

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento

Terra, Pioggia, Fuoco & Vento
Fire cup

mercoledì 1 agosto 2012

Non so che titolo volevo metterci, ma mi aveva sfiorato l'idea di fare un titolo lungo per poter dire "Hey! Questo è il post con il titolo più lungo tra i miei post!"

Fa un po' male.

Fa un po' male farci la bocca per una soffiata di un amico che poi si rivela inattendibile. Peccato, perché sembrava sapesse il fatto suo.
E il fatto in questione poi non era suo, ma mio.
Ovvero che il mio racconto fosse passato alla selezione di RiLL; e invece non è vero.
E dire che, a quanto pare, s'erano pure informati, cioè, domandati, se alla fine la creatura fosse un lupo mannaro - cosa che ovviamente non era. E che fa nascere il dubbio che, quando scrivo, nessuno mi capisce. [Brutto trip - so che non è vero - non fate così - ok ok ho fiducia, ho fiducia nelle mie capacità...]
Anche se, come al solito (ma và? comincio a pensare che se per tre volte di fila succede, ci sarà una cifra di fondo che, almeno per loro, non vale), anche questo era stato discusso, in bilico, ripescato. Beh, e anche ricestinato, a quanto pare.
Se non altro, la cosa che mi conforta è che li faccio discutere. E questo, dal mio punto di vista, è un bene: voglio dire, se sei bravo a scrivere, ti leggono, gli piace, passi oltre e buonanotte; ma vuoi mettere far scannare i giurati sul fatto che il dialetto sia o meno italiano, farli accapigliare per un sofisma, un cavillo, impazzire schiumando bava sul regolamento? ^_^
Dai, ammettiamolo, questa è classe.
Il bravo scrittore fa il compitino, il vero scrittore sfranga le regole.
Giusto?
No?
Me la sto raccontando per farmela prendere a bene?
Comunque, non è questo il punto.
Il punto è che quello che davvero mi rode è che questa è una selezione per POI poter essere letti dalla giuria, quella vera. Quello che mi rode - ne consegue, elementare Watson - è che mi rode che nessuno di questi miei racconti abbia mai nemmeno raggiunto lo sfiorare di uno sguardo di almeno uno dei membri della suddetta giuria - ovvero, di non essere stato realmente letto. Giudicato.
"Non all'altezza."
Si potrebbe riassumere così.
Però, però, però, stiamo pur sempre parlando di un concorso di genere, e che il genere ha regole micidiali che lo definiscono, senza mai definirlo davvero. E che, pertanto, per fare un esempio, viene meglio visto lo scrittore tecnico che commistiona due generi incommistionabili piuttosto che lo scrittore più, diciamo così, 'de core' o 'de panza' che s'inventa di sana pianta termini come 'incommistionabili'.
Non che io scriva col cuore o con la panza; sono un freddo razionalista calcolatore, che scrive col cervello e/o spesso e volentieri coi piedi. Potrei minacciarvi puntandovi addosso l'alluce, o imbruttendovi d'ipotalamo.
Comunque sia, ormai è inutile piangere sull'iper-nutrimento grasso animale ad altissimo contenuto proteico ormai non più nel suo contenitore, ma ahimè scivolato nel suo naturale stato liquido altrove.
Tanto più che l'altro racconto, quello per la S.F.I.D.A. l'ho spedito, sì, ma circa una ventina di minuti dopo la scadenza. Che era ieri notte, a mezzanotte.
Quando il pc fa i capricci.
Invoca il Signore *Grazia mode-on* halleluja! *Grazia mode-off*.
Beh, insomma, potrebbero cannarmi per non aver consegnato in tempo - in fondo su quella email risulterà 1 agosto e non 31 luglio. Dovrebbero veramente accorgersi che si è trattato di una manciata di minuti, e avere pure un occhio di riguardo.
E, ancora, tutto questo senza contare che quest'anno, per il ventennale, i concorsi indetti da loro (col patrocinio di LuccaComics&Games) sono tre!
E che per questo terzo, di una pagina sola al massimo, ancora deve venire la scadenza...

Com'è che si chiamava?
Ah, sì.
Tigna...


Buona vita,
GrimFang

venerdì 6 luglio 2012

Futuro prossimo disoccupato

"La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di cui al decreto legislativo [...] è soppressa."; "I contratti di consulenza, di collaborazione coordinata e continuativa, di lavoro autonomo, di lavoro subordinato a tempo determinato [...] cessano di avere effetto ove non confermati dal Direttore Generale per il cinema entro novanta giorni...".

Alé.
Non scrivo molto, cioè, non spesso, ma quando arrivano le mazzate scrivere qui è il minimo. Per sfogo, conforto, vicinanza.
Sì, è assai probabile che il qui presente precario a progetto con cinque contratti per otto anni di lavoro per il medesimo posto con mansioni praticamente identiche, prima della fine dell'anno si trovi a spasso. Culo per terra.
Nessun titolo, una discreta esperienza purtroppo difficilmente rivendibile, nessuna idea alternativa su come potersi pagare le spese e l'affitto. L'idea che dà i brividi di esser costretti a tornare a casa dai tuoi.
Forse adesso maledico di brutto qualsiasi cosa sia quella che non mi ha fatto laureare. Almeno, avrei mezza chance in più. Lo spettro di finire a fare qualcosa di orribile per tirare a campare - tipo il tizio al banco da McDonald's - basta a darmi la nausea.
Ma ora ho le vertigini, a dire il vero.
Tremo, anche se continuo a ripetermi che oggi è un giorno come un altro, che la tempesta che s'avvicina passerà, o quantomeno che sarò in grado di affrontarla e sopravviverle.
Ma basta un attimo per farsi venire in mente un altro lavoro, un altro ufficio, gente e colleghi diversi per farsi tornare la nausea.

La mia collega, sindacalista Cgil, mi ha subito telefonato per chiedermi come sto, per dirmi che faremo tutto il possibile, per mandarmi un abbraccio. Le voglio davvero bene, per un momento è riuscita a distrarmi dall'ansia.

Per adesso, limito qui questo primo (speriamo unico) bollettino di guerra.
Sono leggermente scosso per scriverne oltre...


GrimFang

giovedì 19 aprile 2012

Cose a caso

Assurdo come diventi complicato ritagliarsi un momento di calma. Intendo uno di quelli in cui ti fermi - ti stacchi dal faccialibro - e torni a scrivere sul tuo blog.
Cacchio, ma quante cose non dette, quanti mezzi post abortiti?
Ad esempio, non vi ho postato nulla - uno che sia uno - sulle ben QUATTRO repliche de "La Tempesta" a Ygramul, con me nella parte del Re Alonso. Non vi ho detto niente. Imperdonabile. Beh, così, a bruciapelo, posso dire che sono state quattro serate intense, in cui in almeno tre lo spettacolo al pubblico è piaciuto - mentre al sottoscritto se non hanno fatto proprio schifo, quantomeno si meritano giusto la sufficenza. Che poi, la cosa che mi fa più strano è proprio il pensare mentre sei in scena che proprio non ti sta venendo, che sei fuori parte, giù di energia, di morale, di corda, e a fine spettacolo ricevere commenti come "Mi hai commosso", "Sei bravissimo" o (0__o) "Lo spettacolo mi ha messo una forte ansia". Considerato che la parte più drammatica è la mia (ho perso un figlio e quando me ne rendo conto tento il suicidio), e considerato che lo dice una cui batterei volentieri i pezzi... beh, in parte glieli sto già battendo, ma non in esclusiva, ovviamente.
Nel senso di non solo a lei.
Comunque, le conclusioni inevitabili sono due.
La prima, è che devo essere davvero bravo, se con il minimo sindacale mi porto a casa emozioni del genere.
La seconda, è che se reazioni simili le provoco quando mi sento finto, che cacchio può succedere se mi dovesse venire 'vero'???
Mah, temo la risposta.
Di sicuro, tutto il lavoro che mi sono riproposto di fare è sempre stato rimandato, per inerzia E non volontà a procedere. Ergo, tutto quello che non è uscito fuori - e la cosa che fa rodere è che invece era uscito in prova - se non è uscito è responsabilità mia. Il pubblico inibisce una cifra.

Un'altra cosa, molto meno seria, di cui però vi volevo parlare a Pasqua (Pasquetta passata a casa a non fare un cazzo in attesa che la tipa di cui sopra mi facesse sapere che cavolo faceva - ma non è andata poi così male) è che il pomeriggio sono uscito con Simone, ricordate, l'amico delle elementari, e siamo andati a farci una passeggiata - c'eravamo già stati, ma mai così a fondo - per la pineta Sacchetti.
Ed ho scoperto che è un posto magnifico!!!
Fichissimo, con scorci e anfratti da paura! C'era, tra l'altro, una gianna polare, un cielo plumbeo e un sacco di corvi sulla collina (da cui si vede dalla Trionfale al Vaticano, all'Aurelio) che facevano tanto Game Of Thrones.
A proposito, sembro un tossicodipendente. Aspetto le puntate con la bava alla bocca, e se sono andato più avanti col libro quando poi vedo la puntata mi resta l'amaro in bocca come se fosse una dose tagliata male. Ma non smetterò mai di ringraziarti Sara per avermi rotto le palle così a lungo (anche se poi i libri li ho cominciati con la serie HBO).
Comunque, pineta Sacchetti era meravigliosa, sciabordata dal vento che tirava via da chissà dove sotto di noi centinaia di minuscole foglioline secche, che sembrava il polline di Nausicaa di Miyazaki. Fico fico fico. E ci siamo fatti un bel pezzo, scendendo verso il basso - pensando di scendere verso Valle Aurelia per poi risalire a Trionfale, e invece siamo sbucati praticamente di nuovo sulla via di Pineta Sacchetti, prima della caserma militare. Insomma, pranzo a casa e poi passeggiata digestiva con bella e lunga chiacchiera, davvero una bella Pasqua.

Poi, che altro ancora?
Ah, sì. Non l'ho ancora visto, ma il corto del CSC "Egidio", con me protagonista (ma forse ha cambiato titolo) nel ruolo da cui il nome, è ufficialmente finito. Aspetto la proiezione in sala cinema a maggio. ^_^
E ancora, ho partecipato a Ygramul a un corso di scrittura creativa (mentre rosico troppo di non aver avuto i soldi per fare quello di Commedia dell'Arte con - porca pupazza - Carlo Boso, il signor numero uno!) per racconti e drammaturgia teatrale. Mi sono divertito, ho conosciuto bella gente, ed ora stiamo un po' continuando con un racconto a più mani via email. Carino!
E a proposito di scrittura, la prossima settimana scade il bando di RiLL, dove vorrei partecipare, ma l'unico racconto che sto scrivendo non quaglia ancora, e il tempo stringe. Come le finanze, che dopo aver pagato l'RCAuto sono di nuovo col culo per terra, come ogni anno. Anche stavolta, colpa mia che non ci ho pensato prima a cambiare assicurazione, e mi sono ridotto a oggi con la RCAuto che mi scade domani.
Saltando di palo in frasca, sabato vado a fare un murder party per l'addio al celibato di un amico di Vincio: farò un rumeno evaso dal carcere, che in passato era stato prete, si è spretato per amore e sposato, poi ha beccato la moglie che lo tradiva ed ha scannato lui e annegato lei... tipino simpatico, no? ^_^

Che altro?
Il primo aprile sono stato a Milano al compleanno della sorella di mia nonna, l'ultima rimasta di tutti i fratelli e sorelle, che faceva novanta anni. Al di là del fatto che come regalo ha chiesto le stecche di sigarette perché fuma come una turca, è stato un weekend stile raduno dei parenti da tutta Italia: così ho non solo rivisto i miei cugini di 5° grado - che per me sono sempre stati come di primo, dato che un altro po' e ho visto più loro che gli altri - e conosciuto le rispettive figliolanze (quello di Manuela addirittura di un paio di settimane!), bensì ho conosciuto parenti che non ho mai visto né saputo che esistevano. E - sorpresa sorpresa - di tutti i presenti (e parlo di più di una cinquantina di persone) solo due avevano lo stesso nome: io e il figlio di un cugino di 'x' grado di mia madre, calabrese di Polistena, che ha diciassette anni e...
E un'altra parente che esce sul balcone dove stiamo si sofferma, ci guarda in silenzio e fa "Ma lo sapete che voi due siete uguali, sì?". ^_____^
E se vi dico che lui è alto, magro, biondastro e con gli occhi tendenti all'azzurro, probabilmente capirete che non è al fisico che si fa riferimento!
Nota a margine: dopo il pranzo al ristorante - dove è stata fatta cantare "Bella ciao" ai suonatori che ci hanno allietato per un momento, in 'omaggio' al lato torinese della famiglia, a quanto pare fascista militante - scrocco un passaggio da uno dei parenti, che mi fa scendere vicino perché deve tornare a prendere altri, così attraverso la strada... e la macchina cui passo davanti mi suona e accosta. Alla guida, uno degli studenti del mio posto di lavoro, con accanto la madre.
Assurdo.
Altro che fazzoletto.

Va bene, vi ho aggiornato su un po' di cose a caso, e mi sono rimesso la coscienza a posto.
Non potrò fare altrettanto col portafogli, per un po' di tempo, ma almeno mi comprerò un po' di giochi / manuali di gdr al 70% di sconto e mi andrò a vedere "The avengers" il 25 aprile.
In 3D, purtroppo...


GrimFang