Paolo: ehi tu porco
levale le mani di dosso!
me: EH NO!
^^
non l'ho conosciuta ancora, ma stamattina son passato davanti alla sua stanza
e dormiva con la porta aperta
e ha un grandissimo culo!!!!!
^__^
Paolo: ma di che stai a parlà?
io mi riferivo a mia sorella!
non mi hai forse detto di averla vista ieri sera?
me: ah ah ah!
io parlo dell'australoamericana!
^^
Paolo: è culona?
ma in senso buono o cattivo?
me: beh, se sei appena sveglio la mattina e come prima cosa vedi una massa di capelli rosso castani un paio di hot pants e due belle chiappe che le contornano, secondo te è in senso buono o cattivo?
^________^
Paolo: buono direi
sarà una estate torrida
me: estate?
se ne va fra tre giorni...
-_-
cmq, ieri troppa gnocca
isola tiberina da star male
prima Lalla con Amòw (l'amica sua Vale) e l'altra amica Eleonora
(non so se è chiaro, ma ho cambiato "argomento")
poi ho beccato Ale con la ragazza, e c'era pure tu' sorella
(e c'era pure una cameriera roscia con 8 chilometri de gambe e gli shorrts)
(e c'era pure il tavolino dirimpetto a me tutte donne in minigonna)
Paolo: basta che non fai apprezzamenti su mi sorella
me: ah ah ah
e invece sì!
è carina!
Paolo: comunque tocca passarci assieme all'isola tiberina
porco
me: la mejo della famija
(...gesù, me la ricordo alta un metro -_-)
e dovevi farti sentire!
ieri stavo con Stefano e Marco
(e altra gnocca)
Paolo: la gnocca non ha nome
Così.
Un frammento dal recente passato. ^_-
GrimFang
Terra, Pioggia, Fuoco & Vento
Fire cup
venerdì 23 luglio 2010
mercoledì 21 luglio 2010
Non c'è verso
Niente.
Sono usciti i risultati di RiLL e non sono tra i finalisti.
Ammetto di averla presa un po' male.
Certo, so da me che questo non significa che non so scrivere, ma sapere che i miei racconti non piacciono e non ce la fanno a passare - a parte quel momento di grazia ch'è stato MiniMart, che era fottutamente di genere, ma ben scritto - la selezione di lettori competenti, quali i selezionatori di RiLL sono, beh, lascia l'amaro in bocca.
Che poi, sono due edizioni che mi pubblicano come "vincitore" di S.F.I.D.A., e pensare che se MiniMart non fosse finito in finale quella volta non avrei nemmeno potuto parteciparci!
...come se non riuscissi a scrivere qualcosa di bello senza i vincoli dei cinque elementi.
[Cinque elementi perché S.F.I.D.A. te ne fornisce cinque e ne devi usare almeno tre, per chi non lo sapesse]
In più, ci tenevo a far filotto quest'anno con tre pubblicazioni consecutive, ma non tira aria.
Perché per la S.F.I.D.A. di quest'anno sono molto indietro e ne ho scritto solo uno.
Beh, due, ma l'altro è profondamente da rivedere.
E meno male che ho il mio one-man comitato di lettura, che mi blasta senza pietà - com'è giusto che sia - per migliorare i racconti.
Beh, Paolo, Ellekades non dev'essere la cosa migliore che ho scritto come pensavi...
Ma forse il problema è essere originali.
Sempre che non esserlo sia un problema.
I miei folletti cybertecnologici, quelli indipendentisti irlandesi e persino la fine del mondo come lo conosciamo in Italia non hanno fatto breccia. Almeno, non abbastanza.
E mi sorge anche l'orribile sospetto che qualche mio testo di S.F.I.D.A. - che fino a questa edizione non era anonima - possa essere stato avvantaggiato "per simpatia". ...meno male che non sono tipi da farlo.
Che dire?
Tigna.
Entusiasmo indomito e tigna. Ecco che mi serve per farlo.
Scadenza 31 luglio, arriviamo.
Buena vida
GrimFang
Sono usciti i risultati di RiLL e non sono tra i finalisti.
Ammetto di averla presa un po' male.
Certo, so da me che questo non significa che non so scrivere, ma sapere che i miei racconti non piacciono e non ce la fanno a passare - a parte quel momento di grazia ch'è stato MiniMart, che era fottutamente di genere, ma ben scritto - la selezione di lettori competenti, quali i selezionatori di RiLL sono, beh, lascia l'amaro in bocca.
Che poi, sono due edizioni che mi pubblicano come "vincitore" di S.F.I.D.A., e pensare che se MiniMart non fosse finito in finale quella volta non avrei nemmeno potuto parteciparci!
...come se non riuscissi a scrivere qualcosa di bello senza i vincoli dei cinque elementi.
[Cinque elementi perché S.F.I.D.A. te ne fornisce cinque e ne devi usare almeno tre, per chi non lo sapesse]
In più, ci tenevo a far filotto quest'anno con tre pubblicazioni consecutive, ma non tira aria.
Perché per la S.F.I.D.A. di quest'anno sono molto indietro e ne ho scritto solo uno.
Beh, due, ma l'altro è profondamente da rivedere.
E meno male che ho il mio one-man comitato di lettura, che mi blasta senza pietà - com'è giusto che sia - per migliorare i racconti.
Beh, Paolo, Ellekades non dev'essere la cosa migliore che ho scritto come pensavi...
Ma forse il problema è essere originali.
Sempre che non esserlo sia un problema.
I miei folletti cybertecnologici, quelli indipendentisti irlandesi e persino la fine del mondo come lo conosciamo in Italia non hanno fatto breccia. Almeno, non abbastanza.
E mi sorge anche l'orribile sospetto che qualche mio testo di S.F.I.D.A. - che fino a questa edizione non era anonima - possa essere stato avvantaggiato "per simpatia". ...meno male che non sono tipi da farlo.
Che dire?
Tigna.
Entusiasmo indomito e tigna. Ecco che mi serve per farlo.
Scadenza 31 luglio, arriviamo.
Buena vida
GrimFang
lunedì 12 luglio 2010
Questa poi...
In effetti, può bastare poco.
"Oggi sei felice, eh?" - mi fa Daniel, lo studente colombiano, mentre vado via dall'ufficio.
Ma no, dico, è che fa piacere rivedere un amico che non vedo da molto.
Ma è sbrigativa, prova a riassumere, per non perdere tempo; non è una frase che renda esattamente l'idea.
Il fatto che fino a pochi istanti prima fosse stata una giornata grigia, oppressa dalla cappa pesante di afa che ci ha occluso le vie respiratorie, e reso difficile tanto il lavoro quanto lo stare svegli. E che poi, oplà, uscendo, ti trovi davanti Mario.
Mario uno dei quattro autori di Elish.
Quello sposato con Mara, padre di Martin e... accidenti me l'ha detto e l'ho di nuovo scordato! Marco? Tanto è sempre con la M e immagino con un numero diverso di lettere rispetto agli altri della famiglia.
Mario lo conosco anche da prima che nascesse Elish, perché il gruppo era quello.
Poi lui, Taiyo, Vania ed Emiliano hanno scritto quel gioco, e, senza scherzi, la nostra vita è cambiata.
Cavolo.
Non ci avevo mai pensato prima, ma è maledettamente vero.
Se oggi sono qui, e scrivo questo blog, che ha questo nome, che ha l'intento di focalizzare la mia energia creativa, è perché quel lontano giorno loro hanno creato quel progetto e io ci ho creduto. Non tanto perché prosegue ancora, ma proprio perché ci ha insegnato a tutti - almeno, a tutti noi - che creare è possibile.
Che è possibile essere indipendenti, agire in maniera ludica per la libertà - di gioco, e tramite quella anche della più generale. Il gioco è maestro di vita: ci sono delle regole da rispettare, altrimenti non ti diverti. Ma queste stesse regole possono essere interpretate, modificate, rimesse in discussione: rese vive.
E c'è da chiedersi qualcosa, se oggi molte di quelle persone fanno teatro, cinema, scrivono, producono musica e la fanno a loro volta.
Se contrariamente alla narcolessia nazionale uno come Vania lotta contro i mulini a vento (non perché non esistano, la polizia che ha messo i sigilli a Ygramul ne è uno ben reale) per tenere aperto il suo spazio teatrale, o uno come Taiyo produce i dischi propri e del fratello con la sua etichetta AltoEnt, made in casa e a dispetto di tutte le major va pure bene.
O se uno come Mario, oltre all'attività informatica e all'hobby della regia abbia prodotto il suo primo film horror, con l'aiuto di Emiliano e Taiyo (più altri) la cui regia, caso nemmeno poi così assurdo, è di Edo. Nemmeno così assurdo perché Taiyo compariva in "Tao", di Edo. Quello che reputo il miglior corto del Centro da me visto sinora.
Edo che era compagno di corso del mio collega Stefano (quello che adesso vive a Torino e lavora a Ivrea) con cui ho condiviso la più bella delle mie andate al Festival di Venezia. Edo che un sacco di volte che passava al Centro mi raccontava dei suoi progetti e delle sue regie, fra cui non ha elencato questo.
Edo che venerdì scorso mi ha chiesto come poteva fare ad acchittare la sala cinema per una proiezione oggi, cioè per Mario.
Che giri strani che fa la vita.
Proprio quando per uno scambio di email male interpretato via Facebook, Taiyo ha capito che io volevo fare la regia di un video per il fratello. E che quando s'è chiarito che in realtà volevo solo dare l'idea in realtà è finita che mi sono davvero proposto per girarlo.
E, chiaro come il sole, mi sto strizzando sotto dal cagotto paura da quando l'ho detto.
Ogni tanto penso che avrei bisogno di un mini-me molto deciso che mi prenda a calci nel culo per farle davvero, le cose.
C'è uno standard alto da mantenere, per i video di Jesto.
Ma è anche vero che posso mantenerlo alto tematicamente, perdendo un pochino in qualità tecnica, magari... -__-
Non lo so.
Meglio continuare a non pensarci.
E mio fratello che mi ha fatto sentire la musica che fa, e mi ha chiesto di scrivergli un testo.
E la SFIDA di RiLL che attende...
E i tre giorni ad Amatrice ad agosto, che spezzano il mio periodo di ferie. E Sara che mi aspetta in Inghilterra...
Mamma mia quanto si fa complicata.
Come ho detto a Mario, sembra che la vita stia diventando un mini-me pronto a prendermi a calci in culo.
Come dite? Magari?!
GrimFang
"Oggi sei felice, eh?" - mi fa Daniel, lo studente colombiano, mentre vado via dall'ufficio.
Ma no, dico, è che fa piacere rivedere un amico che non vedo da molto.
Ma è sbrigativa, prova a riassumere, per non perdere tempo; non è una frase che renda esattamente l'idea.
Il fatto che fino a pochi istanti prima fosse stata una giornata grigia, oppressa dalla cappa pesante di afa che ci ha occluso le vie respiratorie, e reso difficile tanto il lavoro quanto lo stare svegli. E che poi, oplà, uscendo, ti trovi davanti Mario.
Mario uno dei quattro autori di Elish.
Quello sposato con Mara, padre di Martin e... accidenti me l'ha detto e l'ho di nuovo scordato! Marco? Tanto è sempre con la M e immagino con un numero diverso di lettere rispetto agli altri della famiglia.
Mario lo conosco anche da prima che nascesse Elish, perché il gruppo era quello.
Poi lui, Taiyo, Vania ed Emiliano hanno scritto quel gioco, e, senza scherzi, la nostra vita è cambiata.
Cavolo.
Non ci avevo mai pensato prima, ma è maledettamente vero.
Se oggi sono qui, e scrivo questo blog, che ha questo nome, che ha l'intento di focalizzare la mia energia creativa, è perché quel lontano giorno loro hanno creato quel progetto e io ci ho creduto. Non tanto perché prosegue ancora, ma proprio perché ci ha insegnato a tutti - almeno, a tutti noi - che creare è possibile.
Che è possibile essere indipendenti, agire in maniera ludica per la libertà - di gioco, e tramite quella anche della più generale. Il gioco è maestro di vita: ci sono delle regole da rispettare, altrimenti non ti diverti. Ma queste stesse regole possono essere interpretate, modificate, rimesse in discussione: rese vive.
E c'è da chiedersi qualcosa, se oggi molte di quelle persone fanno teatro, cinema, scrivono, producono musica e la fanno a loro volta.
Se contrariamente alla narcolessia nazionale uno come Vania lotta contro i mulini a vento (non perché non esistano, la polizia che ha messo i sigilli a Ygramul ne è uno ben reale) per tenere aperto il suo spazio teatrale, o uno come Taiyo produce i dischi propri e del fratello con la sua etichetta AltoEnt, made in casa e a dispetto di tutte le major va pure bene.
O se uno come Mario, oltre all'attività informatica e all'hobby della regia abbia prodotto il suo primo film horror, con l'aiuto di Emiliano e Taiyo (più altri) la cui regia, caso nemmeno poi così assurdo, è di Edo. Nemmeno così assurdo perché Taiyo compariva in "Tao", di Edo. Quello che reputo il miglior corto del Centro da me visto sinora.
Edo che era compagno di corso del mio collega Stefano (quello che adesso vive a Torino e lavora a Ivrea) con cui ho condiviso la più bella delle mie andate al Festival di Venezia. Edo che un sacco di volte che passava al Centro mi raccontava dei suoi progetti e delle sue regie, fra cui non ha elencato questo.
Edo che venerdì scorso mi ha chiesto come poteva fare ad acchittare la sala cinema per una proiezione oggi, cioè per Mario.
Che giri strani che fa la vita.
Proprio quando per uno scambio di email male interpretato via Facebook, Taiyo ha capito che io volevo fare la regia di un video per il fratello. E che quando s'è chiarito che in realtà volevo solo dare l'idea in realtà è finita che mi sono davvero proposto per girarlo.
E, chiaro come il sole, mi sto strizzando sotto dal cagotto paura da quando l'ho detto.
Ogni tanto penso che avrei bisogno di un mini-me molto deciso che mi prenda a calci nel culo per farle davvero, le cose.
C'è uno standard alto da mantenere, per i video di Jesto.
Ma è anche vero che posso mantenerlo alto tematicamente, perdendo un pochino in qualità tecnica, magari... -__-
Non lo so.
Meglio continuare a non pensarci.
E mio fratello che mi ha fatto sentire la musica che fa, e mi ha chiesto di scrivergli un testo.
E la SFIDA di RiLL che attende...
E i tre giorni ad Amatrice ad agosto, che spezzano il mio periodo di ferie. E Sara che mi aspetta in Inghilterra...
Mamma mia quanto si fa complicata.
Come ho detto a Mario, sembra che la vita stia diventando un mini-me pronto a prendermi a calci in culo.
Come dite? Magari?!
GrimFang
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